Il Decreto Legislativo 18 Aprile 2005, N. 84 è l’attuazione della Direttiva Europea 2003/48/CE

TASSAZIONE DEI REDDITI DA RISPARMIO
SOTTO FORMA DI PAGAMENTO DI INTERESSI

Estratto dal D.Lgs 2005/84

Articolo 1 – I soggetti obbligati:

1. Le banche, le società di intermediazione mobiliare, le Poste italiane S.p.a., le società di gestione del risparmio, le società finanziarie e le società fiduciarie, residenti nel territorio dello Stato,comunicano all’Agenzia delle entrate le informazioni relative agli interessi pagati o il cui pagamento e attribuito direttamente a persone fisiche residenti in un altro Stato membro, che ne siano beneficiarie effettive; a tale fine le persone fisiche sono considerate beneficiarie effettive degli interessi se ricevono i pagamenti in qualità di beneficiario finale.Le suddette comunicazioni sono, altresì, effettuate da ogni altro soggetto, anche persona fisica, residente nel territorio dello Stato, che per ragioni professionali o commerciali paga o attribuisce il pagamento di interessi alle persone fisiche indicate nel primo periodo. Gli stessi obblighi si applicano alle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.

2. I soggetti di cui al comma 1 effettuano le comunicazioni quando agiscono sia come debitori del credito che produce gli interessi, sia come incaricati dal debitore o dal beneficiario effettivo di pagare o di attribuire il pagamento di interessi.

3. Le comunicazioni di cui al comma 1 sono effettuate, all’atto della riscossione, anche dalle entità alle quali sono pagati o è attribuito un pagamento di interessi a vantaggio del beneficiario effettivo, se residenti nel territorio dello Stato e diverse da:

  • a) una persona giuridica;
  • b) un soggetto i cui redditi sono tassati secondo i criteri di determinazione del reddito di impresa;
  • c) un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari autorizzato ai sensi della direttiva 85/611/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985.

4. Le entità di cui al comma 3 possono scegliere di essere trattate, ai fini del presente decreto legislativo, come un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari autorizzato ai sensi della citata direttiva 85/611/CEE, mediante presentazione di un’istanza all’Agenzia delle entrate, che, in caso di accoglimento, rilascerà un certificato produttivo di effetti dalla data di rilascio. Il certificato può essere revocato dall’Agenzia delle entrate o a richiesta dell’entità. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le modalità per il rilascio e la revoca del certificato.

Articolo 2 – Pagamento di Interessi

1. Ai fini del presente decreto legislativo, costituiscono oggetto di comunicazione i seguenti pagamenti di interessi:

  • a) gli interessi pagati o accreditati su un conto,relativi a crediti di qualsivoglia natura, assistiti o meno da garanzie ipotecarie e corredati o meno di una clausola di partecipazione agli utili del debitore, in particolare quelli derivanti da titoli di debito pubblico e quelli prodotti da obbligazioni, compresi gli altri proventi derivanti dai suddetti titoli o obbligazioni; gli interessi moratori non costituiscono pagamenti di interessi;
  • b) gli interessi maturati alla cessione, al rimborso o al riscatto dei crediti di cui alla lettera a);
  • c) i redditi derivanti da pagamenti di interessi, direttamente o tramite un’entità di cui all’articolo 1, comma 3, anche situata in un altro Stato membro, distribuiti da:
    • 1) organismi di investimento collettivo in valori mobiliari autorizzati ai sensi della direttiva 85/611/CEE;
    • 2) entità che beneficiano dell’opzione per essere trattate come un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari autorizzato ai sensi della direttiva 85/611/CEE;
    • 3) organismi di investimento collettivo stabiliti al di fuori del territorio in cui si applica il Trattato dell’Unione europea, in conformità all’articolo 299 del Trattato medesimo;
  • d) i redditi realizzati alla cessione, al rimborso o al riscatto di partecipazioni o quote negli organismi ed entità indicati ai numeri 1), 2) e 3) della lettera c), se questi investono direttamente o indirettamente, tramite altri organismi di investimento collettivo o entità di cui alla lettera c), oltre il 40 per cento del loro attivo in crediti di cui alla lettera a). A decorrere dal 1º gennaio 2011 la percentuale del 40 per cento è ridotta al 25 per cento.

2. è altresì considerato pagamento di interessi il pagamento o l’accredito su un conto intestato ad un entità di cui all’articolo 1, comma 3, dei proventi di cui al comma 1, a prescindere dall’effettiva attribuzione degli stessi al beneficiario effettivo. Tale disposizione non si applica, qualora sia stato rilasciato il certificato di cui all’articolo 1, comma 4, all’entità cui sono pagati o accreditati i predetti proventi.

3. Non sono, tuttavia, considerati pagamenti di interessi i redditi di cui alle lettere c) e d) del comma 1, derivanti da organismi ed entità situati nel territorio di quegli Stati membri che abbiano esercitato l’opzione di cui all’articolo 6, paragrafo 6, primo periodo, della direttiva 2003/48/CE, ed il cui investimento nei crediti di cui al comma 1, lettera a), non sia stato superiore al 15 per cento del loro attivo.

4. La percentuale di cui alla lettera d) del comma 1, è determinata in base al regolamento o ai documenti costitutivi degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari o delle entità interessate ovvero, in mancanza di tale riferimento, in base all’effettiva composizione dell’attivo dei suddetti organismi o entità, avendo riguardo all’ultimo rendiconto o bilancio di esercizio approvato.

5. Durante il periodo transitorio di cui all’articolo 10 della direttiva 2003/48/CE, e comunque non oltre il 31 dicembre 2010, non sono ricompresi tra i crediti di cui alla lettera a) del comma 1, le obbligazioni nazionali e internazionali e gli altri titoli di credito negoziabili che siano stati emessi per la prima volta anteriormente al 1º marzo 2001 o il cui prospetto originario delle condizioni di emissione sia stato approvato prima di tale data dalle autorità competenti, ai sensi della direttiva 2001/34/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, o dalle autorità responsabili di Stati terzi, a condizione che la sottoscrizione di tali titoli non abbia costituito oggetto di riapertura a decorrere dal 1º marzo 2002.

6. Qualora la sottoscrizione dei titoli di cui al comma 5 abbia costituito oggetto di riapertura a decorrere dal 1º marzo 2002, rientrano tra i crediti di cui alla lettera a) del comma 1:

  • a) l’intera emissione, costituita dalla prima emissione e da quelle successive, per i titoli emessi da Governi o dagli enti collegati, che agiscono in qualità di autorità pubblica o il cui ruolo è riconosciuto da un trattato internazionale, indicati nell’allegato A;
  • b) le emissioni effettuate in occasione della riapertura di emissione dei titoli di cui al comma 5 per i titoli emessi da qualsiasi altro emittente.

7. Qualora i soggetti tenuti alle comunicazioni non siano in possesso degli elementi informativi necessari per verificare la sussistenza delle condizioni previste dai commi 5 e 6, l’intera emissione del titolo è considerata un credito di cui alla lettera a) del comma 1.

8. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono apportate modifiche all’allegato A, conformemente a quanto stabilito in sede comunitaria.

Articolo 5 – I dati da comunicare:

1. Sono oggetto di comunicazione:

  • a) l’identità e la residenza del beneficiario effettivo, determinate ai sensi dell’articolo 3;
  • b) la denominazione e l’indirizzo del soggetto che effettua la comunicazione;
  • c) il numero di conto del beneficiario effettivo o, in assenza di tale riferimento, gli elementi che consentono l’identificazione del creditoche produce gli interessi;
  • d) gli elementi informativi relativi al pagamento di interessi determinati nel seguente modo:
    • 1) per i pagamenti di interessi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a): l’ammontare degli interessi pagati o accreditati;
    • 2) per i pagamenti di interessi di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e d): l’ammontare del corrispettivo della cessione o delle somme attribuite in sede di rimborso o di riscatto;
    • 3) per i pagamenti di interessi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c): l’intero ammontare della distribuzione;
    • 4) per i pagamenti di interessi di cui all’articolo 2, comma 4: l’ammontare degli interessi attribuibili a ciascuno dei membri dell’entità per i quali sussista l’obbligo di comunicazione;
    • 5) per i pagamenti di interessi di cui all’articolo 4, comma 4, l’ammontare totale degli interessi pagati o attribuiti all’entità, nonchè la denominazione e l’indirizzo dell’entità medesima.

Articolo 6 – Modalità di trasmissione:

  1. I soggetti di cui all’articolo 1, commi 1 e 3, comunicano gli elementi informativi indicati all’articolo 5, secondo le modalità e i termini stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Termini per le comunicazioni:

Entro il 31 Maggio 2007:
Le comunicazioni relative all’anno 2006 sono effettuate entro il 31 Maggio 2007

Programma Di.Ris. Comunicazione Direttiva Risparmio

Il programma permette di generare l’archivio da comunicare velocemente e facilmente.

Funzioni Previste:

  • Gestione Soggetti obbligati
  • Gestione Beneficiari
  • Storico Comunicazioni
  • Prossima Comunicazione da fare
  • Gestione Ricerche

 

I prerequisiti per l’installazione di DIRIS:

Sistema Operativo : Windows 98 e superiore.
Hardware : Pentium II 300Mhz e 130Mb Ram.
Spazio su disco Client : 15 Mb per Cora.
Spazio su disco Data Base: 120 Mb per SQL Server.
Linguaggio di Sviluppo : Visual Basic, Sql